giovedì 17 maggio 2012

19-9-1992 (Beat SNK QRP)


La Roma del nuovo allenatore Boskov, succeduto alla disastrosa gestione di Ottavio Bianchi, si apprestava ad ospitare il Foggiameraviglia del boemo Zeman. 
i neoarrivati Mihajlovic e Caniggia, sbarcati a Roma per colmare la partenza del tedesco Voller, stavano facendo gli ultimi allenamenti insieme ad Aldair, Rizzitelli e Giannini per cercare di dare una svolta ad un'annata davvero deludente.
Come al solito la Curva Sud dell' Olimpico in quegli anni era una bolgia, gli anni del Commando Ultra' e tutti i ragazzi in città stavano preparando fumogeni e scenografie per il giorno dopo. 
La Roma formazione 1992-93
Nello stesso pomeriggio però, dall'altra parte del tevere, c'era un gruppo di 8 ragazzi che con lo stadio, le comitive, lo stereotipo della Roma anni '90 aveva veramente poco da spartire. 
Non pensavano ad imparare il nuovo coro per il giorno dopo, ma stavano programmando quello che di lì a poco sarebbe stato l'evento che avrebbe cambiato radicalmente la parola graffiti a Roma: il primo treno della metropolitana dipinto. Cromo(Stand), Giaime(r.i.p.), Centro (Crash Kid, r.i.p.), Damage, Cool Art e Clown, con il supporto di MC Rude e Soho, non si preoccupavano molto dell' arrivo della compagine pugliese a Roma, avevano la testa altrove. Dipingere la linea Roma lido, quella che d'estate porta i romani ad Ostia a prendere il sole.
Mc Giaime-Lido 1992
Cromo MT2-Lido 1992
MT2 Cromo Kraze Clown-Lido 1992
Già, i romani, ancora vergini e immaturi di fronte a quello che di lì a poco gli si sarebbe rovesciato contro come lava di un vulcano in eruzione, adoro immaginarmeli mentre in stazione gli iniziava ad arrivare la somma di tutto quello che avrebbero odiato di più nei prossimi 20 anni.
 Si faceva ancora fatica ad accettare l'immigrazione in quegli anni, non c'era il satellite o internet nè i cellulari quindi per farti un'idea di quello che succedeva nel mondo dovevi aspettare il TG delle 20.
 Non vedevi cinesi, bangladesh o rumeni a torpignattara, era ancora la Roma dei romani de Roma. 
Che ne poteva sapere poi questa citta' di Hip Hop, di Rap, tag e throwup, se tutto quello che filtrava sull'argomento ce lo dava "quello scemo” di Jovanotti e un paio di video su TMC2. 
Sotto casa mi facevano il verso delle mani con le corna e il pollice aperto scimmiottando gli americani solo perchè mi vestivo "Rap".
 I pischelli di Roma pensavano ad altro. Per divertirsi e sentirsi fichi avevano il Luneur o la disco, guardavano quelli coi laccioni e le capezze come degli alieni appena atterrati da Marte, degli emarginati. 
Te lo ricordi il 1992? Metà di quelli che staranno leggendo erano adolescenti, i genitori dell'altra metà stavano ancora discutendo se era il caso di mettervi al mondo.
 Io ero appena adolescente come quelli della prima metà, e guardavo 'ste cose colorate come il banchetto dello zucchero filato. Capirai, periferia nord-ovest di Roma.
Ce l'avevi scritto inconsciamente nel DNA: i graffiti erano l'ancora di salvezza al nulla mortale delle vasche a Via del Corso. Qualcosa di nuovo e misterioso.
 Dalla sera del 19 Settembre il gioco era passato ad un livello successivo. Adesso per farti conoscere e competere dovevi scrivere il tuo nome sul lato di una carrozza. 
Una manciata di minuti, adrenalina a mille, tensione e due gambe veloci come proiettili in caso di fuga. 
Immagino che anche a Trigoria quella sera la squadra fosse tesa. Le prime due partite dall' inizio del campionato erano state disastrose, una sconfitta e un pareggio. 
La voce si sparse rapidamente in città come un segnale di guerra: la sfida era iniziata.
Le linee metropolitane cominciavano ad essere costantemente prese d'assalto. Poche sere dopo gli MT2 tornarono a colpire il lido, gli ETC la prima metro B. Hestro(Sugo), non ancora in ETC insieme a Sdef che poi si unì ai WPA, si calarono nel tunnel di Ottaviano per dipingere la prima metro A, ed anche il resto dei WPA seguirono a ruota. Quick-e, Giaime e Duke(Tuff) colpirono le linee Nord. Nemmeno i trenini del Casilino vennero risparmiati dagli ETC, le 00199, ed Ozee Kid che successivamente fondò i TUW insieme a Crok (Yess), Item 3 (Dest, r.i.p.) e altri.

ETC crew-Metro A 1993
Rabbia WPA-Metro B 1993
Quick-e, Duke(Tuff), Klear(Giaime r.i.p.) -Roma Nord 1992
Verso la fine del 1992 le crew e i writers si contavano su poche manciate di dita. 
Quello che iniziò come un gioco da ragazzi finì come una guerra al sistema nella quale Roma si fece trovare impreparata. I pendolari iniziavano a dover fare i conti con i top to bottom, i wholecar e le vetture dipinte, lamentandosi del fatto che 'sti vandali sporcassero anche i vetri impedendogli di vedere l'esterno del finestrino. 
Il Corriere dello Sport del tizio in banchina raccontava che a parte un 4 a 1 a discapito dell' Inter, i risultati dei giallorossi erano disastrosi: 4 sconfitte e svariati pareggi. Un' annataccia quel '92.
 Intanto intorno a lui, mentre il numero dei pannelli cresceva a dismisura, arrivò il '93, e la situazione uscì fuori controllo. La città iniziava a popolarsi di segni e sigle incomprensibili, che si andavano a confondere con gli slogan da stadio, le scritte politiche e le dichiarazioni d'amore degli innamorati di turno e la società si iniziava a rendere conto dell'esistenza di un problema.
 Per la cronaca la stagione alla fine del campionato fu un disastro, la Roma arrivo' 10a in classifica.

Il tempo passava, l'estate del 1993 scorreva veloce e calda come non mai. Gli MT2, ETC, WPA, più pochi altri come Giaime e sporadicamente gli HP, Quick-e e Duke continuavano a dipingere le metro.

A settembre la stagione calcistica si rivelerà ricca di sorprese: una Roma stanca di magri risultati cambia gestione dopo l'arresto di Ciarrapico per il crack Ambrosiano. Alla guida della società succede Franco Sensi, al timone Carlo Mazzone. Nel reparto offensivo viene subito fatto il colpo del mercato, dall'Udinese viene acquistato il bomber Abel Balbo. La stagione è altalenante, ma si chiude l'anno con dei buoni risultati.
Abel Balbo esulta insieme all' esordiente Francesco Totti
Hestro(Sugo) ETC-Metro A 1992
Koma ETC-Metro A 1992
Intanto arrivava il 1994: i pischelli di Roma adesso erano più maturi, il Luneur e la disco di due anni prima era roba da sfigati. C'era MTV e il Virus di Freddy K adesso e ci si approcciava alle droghe sintetiche. C'era un mondo lì fuori. Anche io finalmente iniziai a conoscere qualcuno che la pensava come me.
 Agli MT2 e ETC, venivano ad aggiungersi PAC, NSB, ZTK, MDF, SHM, ZKM, (i WPA già avevano smesso, continuo' solo Anek), più numerosi stranieri in vacanza. Ognuno lottava per ritagliarsi il suo spazio. Il gioco in fondo ancora era fatto di poche regole, dipingere, fare le foto, e tornare a casa. Se nel '92 Cromo, Giaime, Centro, Damage, Cool Art e Clown spostarono l'obbiettivo su treno, nel '94 la competizione saliva, perchè c'erano più giocatori e perche' lo spazio a disposizione iniziava a finire. Gia'...lo spazio finiva. Questo era un cazzo di problema. 
Ogni mattina spuntavano come funghi end to end, throwup, e tag su ogni angolo di ogni carrozza.
 Se prima la situazione era sfuggita al controllo adesso era praticamente ingestibile. Nel giro di nemmeno due anni le metro iniziavano a girare con un paio di strati, e iniziavano le prime lotte intestine all'interno del fenomeno. New York sbarcò nella capitale. 
Mencio PAC-Lido 1994
Chintz-Lido 1993
Jungol by Shad TKA-Metro B1994
ZTK-Metro B 1995
La Roma a giugno del 1994 si piazzò al 7° posto, conquistando l'Europa. Un buon traguardo, anche grazie ai 12 gol di Abel Balbo. 
Ai nomi già citati intanto si continuano ad aggiungere crew su crew, ed anche in città molti ragazzi iniziano a dipingere sui muri. Il mostro cresceva.
 Fino a qui tutto comunque continuava ad avere un senso, fino a quando gli ETC, MT2 e Tuff non decisero di fondersi in un'unica crew.
 In una mattina di un giorno qualunque, apparve nella banchina della stazione Flaminio il nome di quella che sarebbe stata la crew che a mio giudizio avrebbe cambiato irrimediabilmente le regole del gioco, portandolo ad un livello qualitativo quasi irrangiungibile e improntando quel modo di fare "alla romana" che caratterizzerà questa città nel mondo. In un outline di nero grezzo contornato oro, sotto gli occhi di pendolari distratti e studenti assonnati si materializzò una scritta alquanto eloquente: THE RIOT VANDALZ.


(Fine 1a parte)

Beat QRP
The Riot Vandalz-fermata Flaminio 1995

Finchè c'è vita c'è speranza

"Non a caso il bianco è il colore degli abiti che esprimono la gioia pura e la purezza immacolata. E il nero è il colore degli abiti di grave lutto, simbolo di morte. L' equilibrio di questi due colori che si ottiene dalla loro mescolanza meccanica, forma il GRIGIO. Naturalmente un colore che ha queste origini non può avere un suono esteriore o un movimento. Il GRIGIO è SILENZIOSO e IMMOBILE...Il GRIGIO è l'immobilità senza speranza. Più diventa scuro, più si accentua la sua desolazione e cresce il suo senso di soffocamento."
-Wassily Kandinsky, "Lo Spirituale Nell' Arte"

Non a caso le città sono GRIGIE, aggiungerei io.

"ZTK vandals...we are the disease, you are the diseased!"
 
Until there is life there is hope
"It is not by chance that white is the color of clothes that express pure joy and untarnished purity. Black is the color of clothes of extreme grief, symbol of death. The equilibrium of these two colors that is obtained by their mechanical mixing, gives you the color GREY. Naturally a color that has this origin cannot have an exterior sound or movement. GREY is SILENT and MOTIONLESS...GREY is hopeless immobility. The darker it gets, the more its desolation becomes more marked and its sense of suffocation increases."
-Wassily Kandinsky, "Concerning the Spiritual in Art"
It is not by chance that cities are GREY, I would add.
Jon.