domenica 30 settembre 2012

Moving Art Gallery

Metro B e Lido si incrociano sul ponte di S.Paolo, 29 Settembre 2012. B-line and Lido line cross each other on the S.Paolo bridge, 29 September, 2012.

giovedì 27 settembre 2012

Ultime parole famose... - Famous last words... (Sedo HB QRP )

Una sera, mi sembra ad inizio settimana, prendiamo una delle ultime corse in programma e dai finestrini la vediamo parcheggiata lì, nel tunnel, tutta bella pulita. Ci sbrighiamo e una volta arrivati sopra il tombino qualcosa non va. Aperto.
Silenzio.
Da sotto rumore di bombolette, poi voci e odore di spray.
Scendiamo in due e facciamo capoccella, ricordo che c'era Gis che stava facendo il frontale e si intravedevano almeno altre 3 persone. Risalimmo per decidere il da farsi anche con gli altri. Chi voleva dipingere, chi no, chi ebbe la brillante idea di voler lasciare una Ceres con una rosa sopra al tombino.
Non facemmo nulla di tutto ciò. Aspettammo.
Quella notte TRV, NSA, ZTK, e PAC bombarono quella metro da cima a fondo.



Dopo scendemmo comunque ma dal tunnel un omino in divisa ci urlò contro e dovemmo andarcene ma non credo avremmo trovato lo spazio per dipingere. Un bello sgarbo per la società della Metropolitana. Per noi roba di tempistiche. Quella notte particolarmente, ero ad un passo dal dipingere sulla linea B.
La settimana dopo volemmo tornarci, ma andò diversamente. Passammo minuti interminabili appizzati, con guardie che ci cercavano con torcia e pistola, sapevano della nostra presenza, ma aspettavano qualcun'altro.
So' andato molte volte, in vari orari, anche in yard.
In sostanza non ho mai dipinto una metro qui a Roma. E' chiaro che per chi fa graffiti per vocazione, è una pecca non vedere le proprie lettere girare in gran parte nel sotto-terra della tua città. Per adesso so' contento del fatto di avere inciso più volte il nome sull'anello che la circonda.

Sedo HB QRP

p.s. ...Del tempo dopo aver scritto queste parole...



Throwup Jn ZTK e See HB. Linea lido.






English:

Famous last words...

One evening, I think it was the beginning of the week, we took one of the last trains to check out a train parked in the dark tunnel, it was clean. We hurried up and once above the manhole something was wrong, it was open.
Silence.
From below we could hear the sound of cans, voices and the smell of paint.
Two of us went down to check, and I remember we could see Gis painting the front of the train, and we could distinguish at least three other people. We went back up and decided what to do. Some of us wanted to paint anyways, others didn't want to. We had the brilliant idea of leaving an empty Ceres bottle with a rose in it.
We ended up doing nothing. We waited.
That night TRV, NSA, ZTK, and PAC crews bombed the whole train from one end to the other.

 

After they had gone we went down into the tunnel, but a guy in uniform yelled at us and we had to get the hell out of there. I don't think we would've found any space to paint though. A nice insult to the subway company, but for us it was just a matter of timing. That night in particular, I got really close to painting on the B-line.
We decided to go back the following week, but things went differently. We spent countless minutes hiding, with cops looking for us with flashlights and guns drawn. They knew we were there, but were obviously waiting for somebody else.
I went often, at many different times, to the yard as well.
Basically I have never painted a subway train in rome. It's clear that for a graffiti writer it is a vocation, and also a pity not to see your letters running for the most part in the underground of your city. For now I'm happy to have written my name repeatedly on the ring-road that surrounds the city. 

Sedo HB QRP 

p.s. ...Some time after having written these words...


Jn ZTK and See HB throwups. Lido line.

mercoledì 19 settembre 2012

XX Years Ago...

L'inizio della nostra storia...

The beginning of our story...

Cromo, Giaime (r.i.p.), Time, Damage, Debone, Crash Kid (r.i.p.), Spike, Soho. Lido Line, September 19th, 1992.



martedì 18 settembre 2012

Libertà di esprimersi - Freedom to Express Oneself (Des NSA)

Quello che vorrei esprimere in questo breve testo è a mio parere uno dei motivi principali se non il piu importante che portano l’individuo a cominciare quel fantastico processo di liberazione che viene definito Writing, ossia il sentimento da cui nasce questo movimento artistico. Come per ogni fenomeno artistico se lo si vuole comprendere a fondo bisogna spiegare il rapporto che intercorre fra Società ed il Movimento in questione. Credo vivamente che con la creazione delle Società di massa che ha portato ad una individualizzazione e spersonalizzazione dell’uomo, così opprimente ed alienante, sia emersa una particolare necessità, ossia la volontà di trovare una forma di espressione che travalichi quelle consentite dalla società, per rivendicare il deassoggettamento dalla macchina sociale; quindi liberazione dall’imposizione; e per affermare la propria spiritualità attraverso l’estrinsecazione del modo in cui, il writer percepisce la realtà che lo circonda. 

Wholecar nero Ver Des NSA. Linea B, 2005.

La società capitalistica di oggi forma e disciplina gli individui attraverso una serie di regole e l’illusione di una libertà, per renderli docili e mansueti e facilmente inseribili all’interno della macchina produttiva e del contesto lavorativo, il cui unico scopo è quello di accrescere il potere dello Stato mediante il sacrificio del singolo, con la promessa di una vita migliore, una sorta di animalizzazione.

DEStroy No Stop. Linea B, 2005.
Animalizzazione; molte volte ho sentito dire che i writer sono come i cani. Se ne vanno in giro ad imbrattare i muri per lasciare il segno sul territorio per affermare la propria supremazia e cosi fà il cane. ”L’imbrattatore” di muri attraverso questo modo di esprimersi cosi animalesco, non fa altro che ridicolizzare la macchina infernale, costruttrice di uomini-animali; ed è proprio attraverso questo processo di estremizzazione che cerca di rendersi libero; cosi l’uomo-animale comincia a marchiare il suo territorio per rinnegare la causa che lo ha reso tale, ossia la società, mettendosi contro di essa. 

Linea B, 2004.

Gli individui, soffocati dalla società di massa, cercano nuove forme di libertà-espressione che trasgrediscono le leggi dello Stato, le regole e le norme sociali, perché il writer è un fuorilegge, un emarginato, un disagiato ma lo è non perché non vuole inserirsi nella società, ma perché cosciente delle regole sociali che determinano la società alle quali non vuole sottostare per scelta, quindi se ne distacca per creare una nuova forma di condizione sociale attraverso l’affermazione della propria individualità, senza seguire le strade messe a disposizione dalla Società e definendo lui stesso il suo percorso. Di conseguenza abbiamo una radicale contrapposizione a quella volontà di controllo di cui lo Stato è il maggiore esponente.

Des sotto al tunnel di Anagnina, linea A, 2001.
Il messaggio che si vuole dare è di liberta, ma lo Stato è un' entità, una moltitudine di uomini, articolato come un albero all’ingiù, dove il primo non riesce a vedere l’ultimo perché troppo stratificato e viceversa, cosi, non si riesce a comprendere il disagio di certe realtà urbane che determinano queste conseguenze, e ciò che uno non comprende o di cui ha paura, Stato o individuo che sia, reprime. 

Linea B, 2004.

Ed è proprio per questo che tante persone non si fermano davanti ai molti ostacoli che si presentano quando un individuo sceglie di percorrere questa strada, in quanto significherebbe abbandonare la vita, la libertà, mettendosi nelle mani di chissà quale politico o speculatore capitalistico che sia, dando loro il potere di “guidarci” sulla “retta via”. Scopo del writing, a mio giudizio, è quello di liberarsi da una oppressione da regime, da un' angoscia, un' ansia e una paura create dalla società; una paura che non vuole vivere, perché non esiste in realtà, non c’é motivo di averne, è irreale, fittizia, condizionata e generata dalla Società stessa.

Wholecar Des Kare (r.i.p.) Ver NSA, linea B, 2005.

Des NSA, linea B, 2000.

Cosi cerca di remare contro ciò che lo incatena, percependo il pericolo che si pone dinnanzi a lui, tentando di districarsi mettendo a repentaglio talune volte la propria vita per portare avanti il proprio ideale. Insomma, individui a cui tante volte non viene data la possibilità di essere “liberi” e che cercano da soli di creare la propria sfera in questo mondo impossibile, cercando un barlume di speranza che ritrovano nell’arte dei Graffiti.

Des NSA





English:
Freedom to Express Oneself

What I would like to express with this short text is, in my own opinion, one of the main reasons that brings an individual to begin this fantastic journey of liberation called "Graffiti Writing", that is, the sentiment which gives birth to this artistic movement. As for every artistic phenomenon that one would like to fully understand, it is necessary to study the relationship that exists between society and the movement itself. I strongly believe that with the creation of mass society, which led to an oppressive and alienating individualization and depersonalization of man, a particular necessity has emerged: the desire to find a form of expression that goes beyond those allowed by society in order to reclaim one's indipendence from the "social machinery"; freedom from imposition; to affirm one's spirituality through the manifestation of the way in which the graffiti writer perceives the reality that surrounds him. 

Ver Des NSA black wholecar. B-line, 2005.
Nowadays capitalistic society, through a series of rules and the illusion of freedom, forms and shapes individuals to make them submissive, meek and easily insertable into the machine of production and the working environment, whose only purpose is to increase the power of the State through the sacrifice of the individual, with the promise of a better quality of life, a kind of animalization.

DEStroy No Stop. B-line, 2005.

Animalization; many times have I heard that graffiti writers behave like dogs. They go around writing on walls, leaving their mark on the territory to affirm their supremacy, and dogs do the same. The graffiti writer, through this animalistic behaviour, does nothing but ridicule this "infernal machinery", creator of animal-humans; and through this extremization process he seeks freedom; so a human being begins marking his territory to deny the cause that made him an animal, namely society, and acts against it. 

"Visual Terror".

Individuals suffocated by mass society search for new forms of freedom of expression that violate the State's laws, rules, and Social Norms. The graffiti writer is an outlaw and an outcast, not because he doesn't want to fit into society, but because he is aware of the social norms that define society itself, which he doesn't want to be bound to by choice. So he rids himself of these rules and searches for a new form of social status through the affirmation of his own individuality, without following the paths provided by Society, and searching for his own personal one. As a result of this we have a radical opposition to the will to control of which the State is the leading figure. 

Des NSA, Anagnina tunnel. A-line, 2001.

The message one wants to communicate is one of freedom, but the State is an entity, a multitude of men, structured like an upside-down tree, where the ones at the top can't see the ones at the bottom because it is too stratified and vice versa, so that one can not understand the discomfort of certain urban realities that determine these consequences, and what the State or the individual doesn't understand or is afraid of, it represses.

"Freedom to express yourself beyond all limits!!!"

And it is precisely for this reason that many people are not willing to stop when faced by the many obstacles that arise when an individual chooses to travel down this road, as it would mean abandoning life, liberty, and putting themselves in the hands of some kind of political or capitalist speculator, giving them the power to guide them along the "right path". The aim of "graffiti writing", in my opinion, is to free oneself from a regime of oppression, distress, anxiety and fear created by society itself. 

Des Kare (r.i.p.) Ver NSA wholecar. B-line, 2005.

Des NSA. B-line, 2000.

A fear that refuses to exist because it does not exist in reality, there is no reason to be afraid of it. It is unreal, fictitious, and conditions us. It is generated by Society. So one tries to act against what is keeping him in chains, by recognizing the danger before him, trying to extricate oneself, and at certain times risking his life to bring forward his ideals. In short, individuals who are often not given the chance to be "free", seek to create their own niche in this impossible world, searching for a glimmer of hope that they find in the art of Graffiti.

Des NSA

lunedì 17 settembre 2012

Lex Talionis

Una serata al mare, ubriachi persi con parecchia vernice argento e nero... ed un paio di treni completamente devastati a throwup...
Evidentemente quello che l'alcol ha fatto ai writers, i writers lo hanno fatto ai treni, come dice il detto, "occhio per occhio, dente per dente"... basta però che ti rimanga almeno un occhio sano per poter leggere cosa c'è scritto su quei maledetti treni...

...perchè come disse Mahatma Gandhi, "occhio per occhio, e il mondo intero diventa cieco."



Lex Talionis


An evening at the sea, completely drunk with plenty of silver and black paint…a couple trains got totally trashed with throwups…
I guess what alcohol did to the writers, the writers did to the trains, as the saying goes…”An eye for an eye”…
…as long as you’ve got one eye left to read what’s on the damn trains… ’cause as Mahatma Gandhi once said, “An eye for an eye makes the whole world blind”.

Throwup di Chico, Jon, Gel, One, e Gor ZTK su tre vagoni della Lido fermi a Magliana. Inverno 1999.  Chico, Jon, Gel, One, and Gor ZTK throwups on three Lido line cars parked in the Magliana yard. Winter 1999.




Zetal Poison

Zetal BLACKHAND, Poison NCL. B-line, 2004.

venerdì 14 settembre 2012

1994 (Fume MSN)


It was so damn long ago. 1994. Hell man, where did the time go? Where did the days go when I was travelling around using the so-called interrail ticket for international damage? Well, there is no room for too many nostalgic thoughts here. Facts are the thing, what the kids of today need to know.
Me the man called Fume moved around in 1994. It was the time when still not all the playgrounds were overrun by idiotic toys without respect. It was the time when the steel-trains in Germany had their best days already behind them and Amsterdam was more or less history in the books of Graff. Of course the urge to kill trains stayed within the real true writers and they, me included, were searching for places with a bit more fun than grey weather and unnecessary investigation by the police that didn´t really make your day. Gasp from Amsterdam called me one day and said that some New Yorker didn´t have the time to go to a jam in Rimini, Italy. Well, as I said being tired of the same routine every day I jumped on the train and went with him to Rimini instead of that NYC guy. It was our luck that Rimini was the last stop, because otherwise we would have missed it, after getting drunk on the train and sleeping into the day afterwards. The sun of Italy welcomed us and we had a day with a wonderful sunny hangover. When we arrived at the venue, we kept on drinking, but, hey, we painted, too. Actually we did some funky mural with a lot of other toys like Delta, Kraze, Sander, Mode2, Sharp, Shoe and whoever was in between, if there was one. I was so damn overwhelmed by the good vibes, that I started tagging on girls, not knowing that even in Italy this wasn´t really something the boyfriends liked to see. Somehow I tagged some Roman girls. The good thing was, the roman boyfriends weren´t that mafia like, they even laughed at me the white boy from the north. Stand said it wasn´t really a smart thing to do and joined for a beer. Everybody was drinking, smoking weed and painting. Just call it a good time. I thought it was the best time of my life, but what did I know. I didn´t know that girls weren´t the only moving thing I would bomb during my stay in Italy. 
Just like I said before, I had a train ticket in my pocket and nowhere to go, Stand asked me to come over to Rome to hit a few subways. Luckily I wasn´t too drunk to remember that invitation the other day and made my way to the capital of Italy aka the paradise of graff.
The evening I arrived the Romans asked me to jump on their scooters and grab my bag of paint before and go ahead. It was like a rush. The Romans showed me how much fun graffiti could be. Driving with the scooters up to the trains throwing the empty cans around was just one part. They were laughing at me already before when I was removing fingerprints from the cans and taking gloves and a mask with me. They even told me that I could get shot for wearing that mask. Well, I don´t have to mention I wasn´t wearing it that night. I don´t know how many pieces we did that first night, but it was great, driving around on scooters from one spot to another, not thinking of something like getting chased. We painted, that was it! We bombed the hell out of these wonderful cars.
    
Fume MSN, Wist ETC, Was MT2, and Nol ETC. Lido line, 1994.

The next day we were hanging in the station to catch flicks. It was great. The sun was shining and we were sweating. After taking flicks we went to have the best food in the world, prepared ourselves for more action and the show started again. Boy, did we have fun! Five days in a row we kept going every night. After that I went to Barcelona. Big mistake. After a few days in Spain I felt something like homesick, but I didn´t wanna go to Germany again, I felt that Rome was my new home, the place where I belonged. So, to make a long story short: I went back!   
  
Fume parked at the "Spaghetti" layup, Lido line, 1994.

Another five days of glory came along. My new friends and me just bombed and had crazy fun. Actually I think I was even a bit welcome, because after I left, I left some influence on the size of roman pieces. Romans until that day painted pieces of the size of one window or maybe two. Me being used to empty the cans, always painted big, which meant at least four windows and maybe a door. Well, I have to admit, that I even did some one-window-pieces, because paint was becoming less and less in those days and we spent money on beers and dope food.  

Hest ETC, Fume MSN, Win MT2, Nol ETC, Wist ETC end to end on the B-line, 1994. "We're on the highest hill."
Heko and Bas pay homage to Fume with this special dedication, "Grand Master Fume."

I went back several times after that first trip, but it never was the same again. Too many others heard about the new playground and soon it was a mess. Romans against disrespectful idiots from everywhere. I was glad to be in the position, that I made friends with the Roman guys and therefore my pieces ran for an unbelievably long time. One piece I did with Stand and Milk on the A-line even ran 10 years!   

End to end by Stand MT2, Fume MSN, and Latte (Milk TFP) painted in 1994, and photographed still running in 2004!!!

Luckily I got to know the second generation of hardcore train-bombers in Rome after the first ones kind of retired. ZTK was the ultimate bombing-klan! They held it down for most of the times even until now they can be seen up on the surfaces, even since hitting the subs became more of the Art of War.  

Gast Jon Chico ZTK end to end painted in 1998. FE by Fume, JN by Jon, and Pim ZTK throwups over the windows painted in 1999. Lido line.
Fume Jon Ver end to end, Gast throwup over the windows. B-line, 2005.

Rome is the only place after NYC that has had more than 20 years of painted Subways running. It is an honour to be part of that history and it is even more of an honour to have met the real core of writers of Rome, the guys I am still friends with. They will always stay in my heart, because thanks to them I realized how beautiful it is to go bombing without having this itch in your neck that comes with the unrelaxed north European attitude! Forza Italia or just call it bungabunga! Hahahaha!   

Fume MSN      
"FE" throwups by Fume, "JN" throwups by Jon, red Ver tags, and Gast piece floating on the B-line, 2005.


1994.
E' cosi fottutamente tanto tempo fà il 1994. Cavolo, dove è andato a finire tutto questo tempo? Dove sono finite le giornate quando viaggiavo usando il biglietto inter-rail per fare danni internazionali? Beh, non c'è posto qui per troppi pensieri nostalgici. I fatti sono ciò che conta, quello che i pischelli di oggi devono sapere. Io, l'uomo di nome Fume, viaggiai parecchio nel 1994. Erano tempi quando i playground non erano ancora tutti invasi da toy idioti senza rispetto. Erano i bei tempi quando in Germania i treni d'acciaio facevano già parte del passato, e Amsterdam era più o meno già storia nei libri di Graffiti. Ovvio che il desiderio di distruggere treni rimase nei veri writers e loro, io incluso, eravamo in cerca di posti che offrissero un pò piu di divertimento che solo tempo grigio e inutili indagini da parte della polizia, che non ci rendevano certo vita facile. Gasp di Amsterdam mi chiamò per dirmi che un writer di New York non poteva andare alla jam di Rimini, in Italia. Beh, come ho già detto, stanco della solita routine di tutti i giorni, saltai sul treno e andai con lui a Rimini al posto di quel writer di New York. Per fortuna che Rimini era l'ultima stazione, perchè altrimenti l'avremmo superata, essendoci ubriacati sul treno e dormendo fino al giorno dopo. Il sole Italiano ci diede il benvenuto e passammo dei magnifici postumi della sbronza sotto al sole. Quando arrivammo sul posto continuammo a bere, ma dipingemmo pure. A dire il vero facemmo una murata funky con un sacco di altri "toy" come Delta, Kraze, Sander, Mode2, Sharp, Shoe, e chiunque altro aveva dipinto in mezzo, sempre se c'era qualcun' altro.Ero così preso bene dalle vibrazioni positive che cominciai a taggare sulle ragazze, ignorando che anche in Italia fosse una cosa che i fidanzati non approvassero. In un modo o un'altro feci dei tag su delle ragazze romane. La cosa bella era che i loro ragazzi romani non erano per niente mafiosi, e presero in giro me, il ragazzo bianco del nord. Stand mi disse che non era una cosa troppo intelligente da fare e stappammo una birra. Tutti bevevano, fumavano erba, e dipingevano. Questo si chiama stare bene. Pensai fosse il più bel momento della mia vita, ma che ne potevo sapere. Non sapevo che le ragazze non erano l'unica cosa in movimento che avrei bombato durante il mio soggiorno in Italia.
Come ho detto prima, avevo un biglietto del treno e non sapevo dove andare. Stand mi chiese di venire a Roma e colpire qualche metropolitana. Fortunatamente non ero così ubriaco da dimenticarmi dell' invito fatto qualche giorno prima, e mi feci strada verso la capitale dell'Italia aka il paradiso dei graffiti.La sera stessa in cui arrivai, i romani mi chiesero di saltare su di un motorino con la mia busta di spray e andare avanti. Era come una scarica d'adrenalina. I romani mi mostrarono quanto potessero essere divertenti i graffiti. Guidando col motorino fin quasi sotto al treno e tirarsi gli spray vuoti era solo una parte. Già mi stavano prendendo per il culo mentre pulivo le mie impronte digitali dagli spray, e portandomi dietro guanti e passamontagna. Mi dissero che indossando il passamontagna rischiavo di farmi sparare. Beh, inutile che vi dica che quella notte non la indossai. Non sò quanti pezzi dipingemmo quella prima notte, ma era fantastico, girare in motorino da uno spot all' altro, senza dover pensare necessariamente di essere inseguiti. Dipingemmo, tutto qua! Bombammo come pazzi quei bellissimi vagoni 

Fume MSN, Wist ETC, Was MT2, Nol ETC. Linea lido, 1994.

E il giorno dopo in stazione a fare le foto, era incredibile. Il sole brillava e noi sudavamo. E dopo aver fatto le foto andammo a mangiare il miglior cibo del mondo, poi ci preparammo per fare altre azioni, e lo show ricominciò nuovamente. Mio dio se ci siamo divertiti! Per cinque giorni di fila siamo andati ogni notte. Dopo di che andai a Barcellona. Grave sbaglio. Dopo qualche giorno in Spagna sentìi tipo nostalgia di casa, ma non volevo ancora tornare in Germania. Sentivo che Roma era diventata la mia nuova casa, il posto dove mi sentivo di appartenere. Quindi per farla breve, sono ritornato!   

Fume fermo al layup di "Spaghetti". Linea Lido, 1994.

Mi si presentarono altri cinque giorni di gloria. Io ed i miei nuovi amici bombavamo e ci divertivamo da matti. Anzi credo di essere stato anche abbastanza benvenuto, perchè dopo che me ne andai, ebbi una notevole influenza sulla dimensione dei pezzi dei romani. I romani fino ad allora avevano dipinto pezzi della dimensione di uno o due finestrini al massimo. Io ero abituato a svuotare gli spray, e dipingevo sempre grande, il che significava almeno quattro finestrini e forse una porta. Beh, ammetto che anche io ho dipinto dei pezzi di un finestrino, ma solo perche la vernice si stava esaurendo gli ultimi giorni e tutti i soldi li spendevamo in birra e ottimo cibo. 

Hest ETC, Fume MSN, Win MT2, Wist ETC. Linea B, 1994.
Heko e Bas ETC rendono omaggio a Fume per la sua importante influenza sulla giovane scena romana con questa dedica speciale, "Grand Master Fume." Linea B, 1995.

Sono ritornato varie volte dopo quel primo viaggio, ma non è mai stata la stessa cosa. Molti altri avevano sentito parlare di questo nuovo campo da gioco e ben presto diventò un casino. Erano i romani contro idioti senza rispetto provenienti da ovunque. Sono lieto di essere nella posizione di aver fatto amicizia coi romani e quindi i miei pezzi viaggiarono per un tempo inaspettatamente lungo. Un pezzo che ho dipinto insieme a Milk sulla linea A ha viaggiato per dieci anni!  
Vagone di Stand MT2, Fume MSN, e Latte (Milk TFP) dipinto nel 1994, e fotografato nel 2004 che ancora girava!!!

Fortunatamente ebbi la fortuna di conoscere la seconda generazione di bombers romani hardcore dopo che la prima generazione andò più o meno in pensione. I ZTK erano il klan di bombers per eccellenza! Hanno tenuto duro per molto tempo, e ancora oggi è possibile vederli sulle superfici, anche dopo che colpire le metro divenne come l'arte della guerra.  

End to end colorato Gast Jon Chico ZTK dipinto nel 1998, e throwup FE di Fume, JN di Jon, Pim ZTK dipinti sui finestrini nel 1999. Linea Lido.
End to End Fume Jon Ver, throwup Gast sui vetri. Linea B, 2005.

Roma è l'unico posto dopo New York City che ha avuto una storia di un sistema metro che ha girato dipinto per 20 anni. E' un onore per me far parte della storia di questa città, ed è ancor più un onore per me aver conosciuto i veri writer hardcore di Roma, con cui sono ancora amico. Rimarranno sempre nel mio cuore, perchè tramite loro ho imparato quanto può essere divertente andare a bombare senza quella paranoia e non-rilassatezza tipici dell'atteggiamento nord europeo! Forza Italia o meglio forza bungabunga! Ahahahahaha!

Fume MSN    

Throwup "FE" di Fume, "JN" di Jon, tag rossi di Ver, e Gast galleggiante. Linea B, 2005.

lunedì 10 settembre 2012

Accadeva oggi...

Cromo (Stand) MT2 TRV posa davanti al suo pezzo. Linea Lido, 10 Settembre 1994. Cromo (Stand) MT2 TRV poses in front of his piece. Lido line, September 10th 1994.

Rews...

Rews SNK QRP - A Line 2000

domenica 9 settembre 2012

Il Contagio

Le guardie nei depositi hanno sempre scritto sopra alle opere dei writers se ne avevano la possibilità, molto spesso con le vernici lasciate lì dopo gli inseguimenti. Capitava che cancellassero i tag dentro ai pezzi o che scrivessero frasi intimidatorie verso i writers...

Botta e risposta. "Il sapere di essere inferiori e la paura portano a strisciare strisciare strisciare..." provoca il romanesco "Te gonfio se te pio". One ZTK, B-line, 2000.



"SOLO DI NOTTE" stà ad indicare dal loro punto di vista, la "vigliaccheria" dei writers ad agire maggiormente col buio. Deposito di Magliana, 2001.

"Opera non terminata causa fuga artisti", "Purgati", e "Come corono er ciccio e er secco..." Ver Des NSA. Linea Lido, 2002.

...ma quello che stà succedendo oggigiorno proprio non ha paragoni. Per quanto odino i writers, i security odierni hanno preso talmente a cuore la faccenda da non rendersi conto di essere diventati loro stessi dei writers. Dottor Verga, Ronny, e Lulas sono i primi tre "colleghi" ad essere passati dal lato oscuro, ed un quarto, Cobra, sembra essersi aggiunto recentemente al gruppo... benvenuti nell' Inferno dei Sensi.

"Caput Mundi" di Poison NCL sfregiato da Doc Verga , Ronny e Lulas. Linea B, 2012.

Ronny e Verga. Linea B, 2012.

"Doctor Verga e basta!" su Poison NCL. Linea B, 2012.

Cobra e Verga su top to bottom Blak NSA. Linea lido, 2012. Da notare la rappresentazione artistica di un cobra sulla sinistra e di una mazza chiodata, ovvero una verga, sulla destra.

Ronny su Tove PV. Da notare la bara disegnata con dentro il nome di Poison. Linea lido, 2012.

Guardia o writer? Fonte: http://security-service.it/



English:

The Contagion

The guards in the depots have always written over writers' pieces if they had the possibility, especially after crazy chases. They often crossed out tags in the pieces or wrote intimidating phrases towards writers with paint cans left there...

"Knowing you are inferior and fear bring you to deface deface deface..." by One ZTK provokes the response in Roman slang, "I'll kick your ass if I catch you." B-line, 2000.

"Only by night", as if to say writers are cowards for painting mainly in the dark. Magliana yard, 2001.

"Work of art not completed because of escape", "purged", and "fat dude and skinny dude run really fast". Ver Des NSA, Lido line, 2002.

...but what is going on nowadays is just off the hook. As much as they hate graffiti writers, security guards have taken things so much at heart that they don't realize they have become graffiti writers themselves. Doctor Verga, Ronny, and Lulas are the first three "colleagues" to have passed over to the dark side, and a fourth, Cobra, seems to have recently joined the group...welcome to Hell of the Senses.

"Caput Mundi" by Poison NCL crossed by Doc Verga, Ronny, and Lulas. B-line, 2012.

Ronny and Verga. B-line, 2012.
"Only Doctor Verga!" on Poison NCL. B-line, 2012.


Cobra and Verga over a Blak NSA top to bottom. Lido line, 2012. Notice the artistic representation of a cobra on the left, and of a spiked metal bar ("verga" in Italian) on the right.


Ronny over Tove PV. Notice the coffin with Poison's name in it. Lido line, 2012.


Guard or graffiti writer? Source: http://security-service.it/